La preparazione settimanale della partita

Facebook Twitter Google
 

MAURIZIO SARRI

E’ una tesi diversa dalla maggior parte delle altre, come riporta lo stesso Sarri nell’introduzione, perché entra nel merito della preparazione della gara e dunque svela un po’ meglio, quelli che sono i retroscena del lavoro alacre e impegnativo a cui il mister si sottopone fin dall’inizio della settimana successiva all’ultima gara e per tutta la durata della stessa fino ad arrivare alla domenica giorno dell’evento.

LUNEDI’: riposano tutti tranne il mister e il secondo (collaboratore)

L’essenza del lavoro, è quella di rivedere il filmato dell’ultima gara disputata alla luce del lavoro effettuato la settimana precedente per preparare la stessa, di modo da capire cosa non ha funzionato e cercare di pianificare degli esercizi per correggere le situazioni errate.

 

Particolare non trascurabile è la semantica utilizzata per differenziare il lavoro di analisi che non va mischiato con la lettura della partita, la tattica applicata e la tattica di principio; altra nota interessante, è la modalità con cui viene rivista la partita dall’allenatore e dal collaboratore (allenatore in seconda, ndr), entrambe infatti devono vedere la gara separatamente per non influenzarsi, dopo aver concordato una linea comune di analisi. La figura del collaboratore viene approfondita esplicitando le funzioni materiali e gestionali e viene specificato che sarebbe bene facesse parte dello staff personale dell’allenatore e non imposto dalla società.

MARTEDI’: la mattina e il pomeriggio

Al mattino c’è la riunione dello staff tecnico, allenatore, collaboratore, preparatore atletico e preparatore dei portieri dalla quale viene prodotto:

1.       un’analisi filmata della partita per far emergere le problematiche tattiche

2.       una relazione scritta che prende in considerazione altri aspetti oltre a quello tattico:

a.       aspetto mentale

b.      aspetto comportamentale

c.       aspetto fisico

Al primissimo pomeriggio, vengono usati i materiali prodotti in riunione mattutina per poi iniziare un lavoro esclusivamente fisico. Ad ogni giocatore vengono poi consegnate due scheda individuali di cui è riportato anche un esempio:

1.       scheda del preparatore fisico: lavoro atletico

2.       scheda del collaboratore: lavoro tecnico

La serata poi viene impegnata dal mister e dal collaboratore nella visione delle ultime 4 partite (due a testa) dell’avversario.

MERCOLEDI’: mattina e pomeriggio

Al mattino lavoro atletico con partite 5vs5 con 5 giocatori di sponda e altri allenamenti specifici.

Al pomeriggio si fa un lavoro di correzione tattica rispetto all’ultima partita giocata; per questo secondo allenamento viene prevista un’alta intensità del lavoro concordata con il preparatore atletico e dopo una fase di riscaldamento in tecnica individuale a velocità crescente seguita da un possesso palla a 2 tocchi in spazi stretti si svolgono 3 partite a tema:

1.       Partita a tema numero 1: la squadra ha dimostrato scarsa propensione alla verticalizzazione, si gioca 8vs8 in un campo 40x30mt.

2.       Partita a tema numero 2: in relazione al fatto che la squadra pur effettuando un buon pressing alto non è riuscita a ripartire corta con efficacia, si gioca 10vs10 in campo 55x40mt.

3.       Partita a tema numero3: la squadra a fine gara ha mostrato stanchezza fisica e mentale palesando difficoltà nel rimanere corta da dietro (seguire la palla in uscita) si gioca 10vs10 campo 55x40mt.

Al termine della seduta di allenamento il prep. Atletico analizza il cardio di ogni singolo calciatore

GIOVEDI’: giornata intensa

Mister e collaboratore si trovano per discutere delle due partite video visionate e poi organizzano l’allenamento per correggere le problematiche di reparto riscontrate nell’ultima gara giocata. Lo svolgimento dell’allenamento avviene dunque così:

1.       Esercitazione numero 1: scivolamento in orizzontale della linea difensiva sulla circolazione palla dei centrocampisti avversari.

2.       Esercitazione numero 2: lavoro sui cambi di campo degli avversari dopo uno scarico della palla all’indietro.

3.       Esercitazione numero 3: stessa situazione di cambio campo ma che stavolta avviene in profondità.

4.       Esercitazione numero 4: viene ricreata una situazione che ha messo in difficoltà la squadra (es. situazione di palla scoperta su scarico dell’attaccante avversario)

Al pomeriggio si fa invece una riunione con la squadra per analizzare la fase offensiva dei prossimi avversari. Si visiona il filmato della fase offensiva degli avversari e poi si sviluppano delle esercitazioni ad-hoc. Visione delle vari fasi di gioco dell’avversario e modo di affrontarle.

VENERDI’: lavori specifici

Al mattino si analizzano i giocatori avversari con schede singole per ognuno.

Al pomeriggio riunione tecnica con la squadra sulla fase difensiva della squadra avversaria tramite la visione di un filmato sulla fase difensiva per poi iniziare l’allenamento sul campo;

Obbiettivo dell’allenamento sul campo suddiviso in 4 blocchi:

  1.         Riscaldamento e rapidità a secco con il preparatore
  2.         Fase offensiva generica
  3.         Fase offensiva specifica
  4.     Fase offensiva situazionale contro il modulo avversario

 

 

 

 

SABATO: palle inattive, occasioni da sfruttare e non subire

L’allenatore introduce il tema, mettendo l’accento sulle peculiarità degli avversari e i punti deboli, poi viene visionato un filmato sulle palle inattive degli avversari che segue quest’ordine preciso:

Palle inattive a favore:

  • ·         Calcio di inizio
  • ·         Falli laterali in zone profonde di campo
  • ·         Punizioni laterali
  • ·         Angoli
  • ·         Punizioni dirette
  • ·         Rigori

 

Palle inattive a sfavore dell’avversario:

  • ·         Reazione al calcio di inizio degli avversari
  • ·         Disposizione sui falli laterali contro profondi
  • ·         Disposizione sulle punizioni laterali contro
  • ·         Disposizioni sugli angoli contro 

A seguito di questa fase preparatoria, viene poi effettuato tutto il lavoro sul campo con esercitazioni specifiche

 

 

Termina la giornata (ore 19:45) la riunione tecnica per approfondire le caratteristiche degli avversari.

DOMENICA: il giorno della verità

La giornata più intensa inizia con una riunione a due: allenatore-preparatore. Si definiscono i ruoli individuali di ogni giocatore sulle palle inattive.

Prima del pranzo viene poi fatta la riunione con tutta la squadra per riordinare le idee e puntare l’accento su:

  • ·         Aspetto mentale
  • ·         Aspetto comportamentale
  • ·         Aspetto tattico 

Prima della gara (ore 14:30) c’è un’altra piccola riunione direttamente negli spogliatoi nel pregara:

·         Formazione: si comunica l’undici titolare

·         Aspetti tattici individuali

·         Palle ferme

La particolarità a questo punto, è che mister Sarri lascia lo spogliatoio, per far sì che ogni giocatore possa somatizzare le info ricevute e possa vivere il momento pre-gara come meglio crede.

Durante la partita poi i compiti si dividono tra allenatore e collaboratore per puntare l’attenzione bene su aspetti specifici; il mister ad esempio, guarda bene la propria squadra il collaboratore gli avversari. C’è poi la gestione dell’intervallo dove si cerca di far emergere le situazioni da correggere e dove gli avversari possono essere colpiti.

Davvero una tesi unica e interessante dunque, un vero manuale per allenatori, che prende in considerazione ogni giorno della settimana con dovizia di particolari e che lascia trasparire la scrupolosità e l’applicazione che mister Sarri mette nel suo lavoro, pur sempre il più bello del mondo.

CLICCA QUI PER LEGGERE LA TESI COMPLETA