Considerazioni sul sistema di gioco 4-3-2-1

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CORSO MASTER 2006-2007

STEFANO ERANIO 

In questa tesi Eranio affronta il 4-3-2-1 il così detto albero di Natale, scelta modulare effettuata dopo attente analisi su altri moduli, come spiega nella corposa introduzione. La scelta di approfondire questo modulo è stata fatta perché Eranio sostiene che comunque sia, rimane un modulo poco utilizzato oggi giorno e quindi poco conosciuto dagli avversari, ma che comunque rappresenta il giusto connubio tra una squadra che vuole attaccare senza rischiare troppo in fase di non possesso.

LE DUE FASI 

Il primo argomento che tratta Eranio nella tesi sono le due fasi. Nel 4-3-2-1 infatti i giocatori deputati per antonomasia alla fase di non possesso sono i 4 difensori più i tre mediani mentre quelli deputati alla fase offensiva sono le due mezze punte e l'attaccante con interni di centrocampo e terzini. In realtà spiegherà Eranio che nel gioco moderno non si può parlare di ruoli prettamente e stabilmente indicati in maniera rigida ma di azioni corali come la partecipazione alla fase di non possesso anche dei tre giocatori offensivi, che tramite movimenti a scalare devono ritardare l'azione di contropiede avversaria cercando di riconquistare se possibile la palla. In fase di possesso invece sarà fondamentale creare densità nella trequarti avversaria compito deputato alle mezze punte e all'attaccante che dovrà sempre formare il vertice alto del triangolo offensivo. Scambi veloci e movimenti senza palla i segreti.

L'IMPORTANZA DEI RUOLI

Fondamentale che ogni ruolo veda giocatori con determinate caratteristiche. Eranio spiega bene nel dettaglio quali debbano essere le credenziali giuste per poter ricoprire i vari ruoli del 4-3-2-1. Terzini abili anche nell'offensiva (cross e propulsione sulle fasce); paly basso dai piedi buoni e dal buon recupero (un vero schermo difensivo); centrali difensivi eterogenei uno bravo di testa e possente l'altro più dinamico e abile nei recuperi; interni in mediana capaci di grande lavoro aerobico e buona tecnica per partecipare alla fase di possesso; mezze punte molto brave tecnicamente che sappiano dettare i tempi e creare imprevedibilità ed una punta forte fisicamente che sappia far salire la squadra

VANTAGGI E SVANTAGGI 

Maggior copertura degli spazi grazie a difesa a 4 in linea e mediana a 3 con grande densità in mezzo al campo sono sicuramente i vantaggi più grandi, insieme all'utilizzo delle catene di destra e sinistra (terzino, interno, mezza punta). Gli svantaggi maggiori sono il non sfruttare l'uno contro uno sulle fasce se le mezze punte giocano molto all'interno ed i mediani interni devono correre moltissimo.

CONFRONTI CON AVVERSARIE CHE ADOTTANO IL 4-4-2 ED il 4-3-3 

E' la parte forse più interessante della tesi. Spiega nel dettaglio cosa si può trarre di buono nell'affrontare questi due schemi tattici adottati dalle squadre avversarie, sia in fase di possesso che di non possesso. La fanno da padrona la mobilità delle mezze punte che ancora una volta risultano il vero punto di forza di questo modulo, nonché i tempi d'inserimento dei centrocampisti abili a sfruttare gli spazi creati dai movimenti dei trequartisti. Fondamentale come detto sopra il lavoro delle catene di destra e sinistra con il contributo dei terzini.

Parte finale dedicata all'allenamento per il possesso palla, insomma una vera Bibbia del 4-3-2-1 immancabile per i fanatici di questo modulo di gioco.

Clicca qui per leggere la tesi completa: Tesi Coverciano Stefano Eranio