La Samp 4-3-1-2 targata Giampaolo (e Micarelli)

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Prende corpo la nuova Sampdoria di Marco Giampaolo e del braccio destro Fabio Micarelli, che proprio domani affronterà nel Trofeo Gamper addirittura il Barcellona di Leo Messi (e Luis Enrique). La squadra del Presidente Massimo Ferrero, viaggia ad un buon ritmo di amichevoli in questo pre-season e quello di domani, sarà certamente un test più che probante nel quale vedremo il coraggio e la determinazione nel perseguire un obbiettivo tecnico-tattico (siamo sicuri non sarà un 11 dietro la palla e 4 su Messi che se ha vinto 5 palloni d’oro un motivo ci sarà).

Avendo terminato una stagione meravigliosa all’Empoli, senza dubbio la migliore della propria carriera, Giampaolo & Co. finora hanno riproposto un 4-3-1-2 molto definito in fase di possesso palla e apprezzabile per la continua ricerca della verticalizzazione in fase di possesso e transizione positiva.

Indubbiamente sono cambiati gli attori, non ci sono più i Saponara, i Paredes e i Zielinski per dire tre nomi di cui solo il primo è rimasto in Toscana (Paredes è tornato a Roma mentre Piotr è stato acquisito dal Napoli per 12MLN “mica cotica”) e questo la dice lunga sul talento dei tre tenori.

Ma in vista della prossima stagione 2016/2017 che si preannuncia più bella che mai (Juventus esclusa dai giochi per manifesta superiorità) proviamo a capire le caratteristiche della nuova Sampdoria analizzando le prime amichevoli finora giocate dai blucerchiati.

 

LINEA A 4 DIETRO


Diciamo che dietro ci vogliono i piedi buoni per giocare con Giampaolo, che è uno che ci tiene al che l'azione parta dalle retrovie e anche quest'anno la novità è servita: Regini difensore centrale sinistro e spesso chiamato a giocare la sfera, Sala terzino sinistro. Diciamo che finora l'indicazione giocatori della rosa alla mano è, da sinistra verso destra: Sala, Regini, Silvestre, De Silvestri. Qualità e quantità, un mix perfetto di centrali molto reattivi e con buono sprint, forse un po' sofferenti di testa dato che Silvestre non è altissimo e Regini nasce terzino.

CURIOSITA'

Ve la buttiamo subito lì: finora a sinistra vuoi per vari problemi fisici di Pavlovic arrivato dal Frosinone, vuoi per scelta, sono stati provati maggiormente Sala (che è destro) e Pereira (che è destro) ma com'è possibile giocare con soli destrorsi a sinistra? Semplice, nell'impostazione dello staff tecnico di Giampaolo in questa prima fase, non viene contemplato il cross del terzino che rimane ambo le fasce bloccato in difesa. Al massimo sale per battere le rimesse laterali. Questo perché in fase di impostazione del gioco nel possesso palla o di transizione positiva (recupero della sfera), si predilige la verticalizzazione repentina che in pochi tocchi metta nelle condizione l'attaccante di fuggire in contropiede e far gol. Azione chiave in questo senso è stata la prima rete in Sampdoria-Chievo: Torreira recupera la sfera, verticalizza per Quagliarella che di prima lancia Muriel che si beve il marcatore dopo 30 metri di campo e fulmina il portiere per il vantaggio.

ROMBO IN MEDIANA   

Vertice basso bravo con i piedi, interni che accompagnano l'azione ma che si sanno proporre per la verticalizzazione in caso il trequartista fosse marcato, trequartista che sappia giostrare e proporsi sul tutta la trequarti. Un classico centrocampo versatile con giocatori pronti alla corsa e al sacrificio. In questo senso Palombo (o Cigarini) metodista e Barreto interno destro ad oggi sono i più quotati ma Torreira non ha affatto deluso nelle prime uscite ed Ivan è la solita sicurezza. Di certo c'è da capire chi possa agire come interno sinistro con Linetty ed Eramo in vantaggio su un adattamento di Alvarez finora utilizzato come trequartista. Quest'ultimo ruolo però, potrebbe anche avere altri due padroni ad oggi Schick e Djuricic.

GIOCO DELLE COPPIE IN ATTACCO

Mercato a bocce ferme, le coppie sono fatte: Muriel-Quagliarella partono titolari, seguono a breve distanza Cassano-Budimir. I primi sono avvantaggiati dalla mobilità i secondi sono un attimino più statici ma sopperiscono con il tasso tecnico di Antonio ovviamente superiore alla media. Interessante il loro ruolo perché tatticamente il Muriel o il Cassano della coppia hanno una parte da recitare fondamentale: quando il trequartista è pedinato a uomo, devono rientrare verso la trequarti per offrire la verticalizzazione ai compagni.

POSSESSO PALLA

Durante il possesso palla con azione che parte dai difensori ci sono poche opzioni per i difensori centrali chiamati all'impostazione: darla al metodista o farla scorrere ai terzini. In alternativa però qualora ci fosse il buco, verticalizzarla subito per il trequartista che deve avere l'abilità di scollarsi la marcatura venendo verso il cerchio di centrocampo.

Se passa la linea di "palla al metodista" non rimane che verticalizzare subito al trequartista o alla seconda punta chiamata poi a trovare la giocata. Infatti il bello del gioco di Giampaolo è proprio quello: il trequartista o l'attaccante estroso deve trovare la soluzione ed è "libero" di farlo. Saponara ieri, Alvarez, Cassano o Muriel oggi.

NON POSSESSO

In transizione negativa e comunque in non possesso, la linea a 4 de difensori è già schierata e on corre rischi di possibili ripartenze (vedi articolo sul Toro di Miahjlovic); la linea 3 dei mediani si appiattisce verso la difesa e gli attaccanti scalano leggermente verso la linea del trequartista, per poi partire con il pressing qualora gli avversari non abbiano già verticalizzato.

OSSESSIONE PRESSING

Vi ricordate la passata stagione? Cosa vi raccontavamo e cosa vedevate durante le gare dell'Empoli? Un pressing asfissiante che non permetteva di ragionare alle squadra avversarie, beh quest'anno la Samp vuole riprendere questo filone senza mai allungare i reparti se possibile.

PUNTI DEBOLI 

Se non arriverà qualcos'altro dal mercato diventa dura, ci vorrebbero soprattutto giocatori di categoria ed esperienti a centrocampo dopo la partenza di Soriano, leggi Bruno Fernandes. Ad oggi ci sono buoni prospetti (Linetty) e scommesse da vincere (Shick e Djuricic), poche le certezze. Dietro si è  un po' corti coi difensori, il terzino sinistro bisogna capire chi sarà. i centrali ripetiamo non sono dei fenomeni di testa e questo in un calcio dove i piazzati diventano fondamentali potrebbe a lungo andare fare la differenza. E Castan? Sarà davvero il giocatore spettacolare che avevamo imparato ad amare prima che la sorte gli mettesse i bastoni tra le ruote. Molti interrogativi e puntini di sospensione. 

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