IL 3-5-2 DI ANTONIO CONTE MA JACK E PAVO SONO A CASA

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A poco più di una settimana dal debutto ad Euro 2016 in Francia, analizziamo e proviamo a dare lettura tattica delle scelte effettuate dal CT Antonio Conte, prossimo allenatore del Chelsea.

Il mister come tutti noi abbiamo ben presente, ha fatto le sue recenti fortune con il 3-5-2 suo marchio di fabbrica per far ritornare ai vertici del calcio nazionale la Juventus ed è proprio su quest’onda che bisogna interpretare le convocazioni per Euro 2016.

MODULO BASE: 3-5-2

Buffon; Barzagli-Bonucci-Chiellini; Candreva-Parolo-Thiago Motta-De Rossi-El Shaarawy; Pellè-Eder diciamo che leggendo da destra verso sinistra, nella testa di Antonio Conte potrebbe esserci questa formazione “titolare” un po' spregiudicata. In difesa tutto confermato, blocco Juve, perché squadra che vince non si cambia e perché francamente oltre questi qui di titolari c’è ben poco, forse Acerbi o Tonelli avrebbero potuto tenere botta ma di esperienza internazionale ben poca. Alcuni proponevano Rugani per Ogbonna cambia qualcosa? C’è solo da mettersi il rosario in mano e pregare in tutte le lingue del mondo che nessuno dei tre prenda il raffreddore, soprattutto Barzagli e Chiellini perché in caso di febbre di Bonucci giocherebbe De Rossi e il ruolo di play maker difensivo sarebbe comunque preservato.

In mediana salvata la coppia Candreva-Parolo sulla destra, così nella Lazio altrettanto nella Nazionale, ci si attende molto dal loro rodaggio ormai di due stagioni, Thiago Motta ha il peso della 10 che questa volta è da leggere più in maniera ordinaria che “folle”, al brasiliano infatti si richiedono tempi di gioco intelligenti e solo chi ha vinto come lui può dare vista l’assenza di Pirlo. Interno sinistro probabilmente De Rossi ma con licenza di vederci Giaccherini con El Shaarawy resuscitato sulla sinistra. Ovviamente pensando all'italiana uno dei due esterni di centrocampo, Candreva o El Shaarawy (più forse il secondo) potrebbero/dovrebbero lasciare il posto a un terzino puro tra Florenzi, Darmian o De Sciglio questo per garantire più equilibrio, ma starà alla fantasia e alla spregiudicatezza o meno di Conte la scelta.

 

Coppia offensiva Eder-Pellè con graziano sicuramente in vantaggio sul resto della truppa, ma con il brasiliano naturalizzato che a nostro parere potrebbe anche rischiare molto. Nell’interpretazione Contiana infatti uno come Insigne se accettasse di sacrificarsi in non possesso come spesso ha dimostrato di poter fare nel Napoli questa stagione, potrebbe tranquillamente ed efficacemente essere la spalla ideale del re del Southampton Football Club.

JACK E PAVOLETTI NON CI SONO

Un po’ a sorpresa fuori dai 23 è finito Bonaventura, beh su questo ci prendiamo una riserva, noi non lo avremmo fatto per un doppio motivo: il primo è che Jack sa giocare interno di centrocampo e lo ha fatto tanto all’Atalanta quanto al Milan e con ottimi risultati anche in termini di gol, il secondo è che il ragazzo di San Severino può giocare esterno di centrocampo o esterno d’attacco.

Fuori anche Pavoletti, che forse tra i due è la perdita più rimpiazzabile ma sicuramente una molto dolorosa, certo se l’allenatore non ti vede c’è poco da fare, ma uno che segna in ogni modo e maniera 14 gol in 25 partite prima di lasciarlo a casa ci devi pensare tre volte, c’avrà pensato Conte? Che poi lui è l’unico vero sostituto di Pellè gli altri hanno caratteristiche completamente differenti.

GIOCATORI JOLLY

Il must di questa Nazionale Azzurra sono i multiruoli che ogni giocatore può ricoprire e a parte Buffon e Pellè li elenchiamo per come noi li immaginiamo:

Barzagli: DCS, DC

Bonucci: DC, DCS, DCD

Chiellini: DC, DCS, TS

Darmian: TD, TS, CD

De Sciglio: TD, TS

Candreva: CD, AD

Thiago Motta: MC, CC, CCS, CCD, TC

Florenzi: TD, CD, CCD, AD

De Rossi: DC, MC, CC, CCS, CCD

El Shaarawy: CS, AS, AC

Candreva: CD, AD, CCD

Giaccherini: CS, CCS, AS

Insigne: AS, AC, TC

Eder: AC, PC, AS, AD

UOMINI CHIAVE

Bonucci è il primo play della squadra, se Thiago Motta è marcato tocca a lui iniziare l’azione modello Juventus e dunque, scambio con il metodista, giro palla con gli altri difensori o verticalizzazione improvvisa e penetrante.

Gli esterni sono deputati a spingere su tutta la fascia ed è per questo che Conte ha previsto una folta schiera di giocatori in quel ruolo, prevediamo un grosso numero di cambi a partita in corsa in quei ruoli per avere sempre forze fresche. Poi c’è la qualità più difensiva di Darmian e De Sciglio, quella pià offensiva di El Shaarawy, Candreva, Giaccherini e Bernardeschi e quella più equilibrata di Florenzi che sa difendere quanto attaccare e far gol, chiedere al Barcellona per avere informazioni (gol da centrocampo, ndr).

Pellè è il finalizzatore, Conte se n’è innamorato e tutta Italia aspetta i suoi gol, è una punta mobile nonostante la stazza, pronta al sacrificio, sperando che questa caratteristica non lo depotenzi in fase di realizzazione, facendogli perdere lucidità.

MODULI ALTERNATIVI: difesa a 4 attacco a 3

Indubbiamente con quel parco giocatori, la difesa a 4 potrebbe essere un’idea non banale magari in un 4-5-1 in fase di non possesso che diventa 4-3-3 in fase offensiva. E proprio in avanti in una prima linea a 3 c’è di che avere fantasia con ben 4 giocatori che possono recitare il ruolo di prima punta: Eder, Pellè, Immobile, Zaza, 7 gicoatori che possono giocare attaccanti esterni sui due lati.

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