1-3-5-2 Romaniello, il Conte del giorne C di Lega Pro

Facebook Twitter Google

La Casertana di Nicola Romaniello è una classica squadra di Lega Pro ben assortita con un organico completo e qualche pedina davvero imprescindibile. Il tecnico dei campani ha definito un 3-5-2 classico con un terzino fluidificante sulla sinistra ed un attaccante tornante a destra, il tutto condito da un fulcro del gioco in mezzo al campo a fungere da metronomo per le azioni offensive, fine dispensatore di palloni e assist per i compagni. Modulo che in fase di non posseso, in fase difensiva cioè, diventa un 5-3-2 con gli esterni che si abbassano sulla linea dei difensori.     

Un squadra che va attenzionata particolarmente, anche perché in avanti ha una batteria di punte molto eterogenea con giocatori come Negro dal baricentro basso, De Angelis classica punta completa, Alfageme torre di riferimento alla Llorente, Diakite giocatore dal sinistro fulmineo e dalla buona tecnica.

Insomma una squadra che sa dare del tu al pallone, adottando un buon palleggio per la categoria e che sa sfruttare le individualità che ci sono e possono fare la differenza.

DIFESA A 3 ALLA CONTE

La difesa formata da Rainone-Idda-Murolo costituisce il trio imprescindibile su cui si fonda la sicurezza arretrata di Romaniello. L'azione parte sempre dai loro piedi per raggiungere il sinistro di Capodaglio o se pressato, gli eterni Tito o Mangiacasale. Un po' in affanno se puntato in velocità Murolo, date le sue doti sviluppate in altezza e che dunque lo penalizzano nell'uno contro uno, dove invece risulta essere ben messo Idda difficile da affrontare e saltare.

 

MEDIANA BEN FOLTA CON INTERNI A SEGNO  

La mediana di Romaniello è composta da 5 centrocampisti di cui solo 2 sono puri; Agyei infatti è un mediano con spiccate doti offensive non per nulla indossa il numero 10 sulle spalle. Mangiacasale invece è un attaccante esterno a tutti gli effetti, lo dimostra la sua freddezza sotto porta mostrata ad esempio nell'inutile gol (ai fini del risultato) siglato di destro a incrociare sul secondo palo contro il Cosenza. Tito infine è un terzino di fascia con un sinistro davvero pregevole, con il quale oltre a saltar l'uomo, riesce a sfornare cross ben tesi per le punte. Rimangono dunque il geometra del centrocampo Capodaglio, che con il suo sinistro disegna traiettorie interessanti per i compagni, nonché pericolose per i portieri avversari e Mancosu bravo negli inserimenti e nell'interdizione.

ATTACCO MOBILE E PUNGENTE

Negro-De Angelis costituiscono certamente una coppia offensiva con caratteristiche di grossa mobilità. Contro squadre che soffrono la perdita di punti di riferimento questa coppia può risultare devastante tanto più che elementi come Mancosu e Agyei sanno inserirsi negli spazi creati. Inoltre il limite dell'area nella zona centrale costituisce la parte preferita da Capodaglio.

ESEMPIO DI FASE OFFENSIVA

Classico esempio di fase offensiva è il lancio del centrocampista centrale (CC) per l'esterno di centrocampo (CD); come si vede nella figura il metodista-centrocampsita centrale riceve palla alza lo sguardo e serve con un lob l'esterno di centrocampo che intanto entra in area facendosi puntuale all'appuntamento con l'impatto col pallone appena dietro la linea dei difensori.

ARMA SEGRETA

Le giocate con il sinistro vellutato e insieme potente di Capodaglio sono quelle che più devono preoccupare. Come detto in precedenza, il mediano in forze alla squadra campana risulta essere senza dubbio l'uomo da marcare dei suoi; spesso infatti le azioni hanno il naturale principio dai suoi piedi, anzi dal suo piede perché il destro come si dice, lo usa solo per camminare. Pericoloso dalla distanza ha un tiro se non troppo potente molto ma molto preciso.  

PUNTI DEBOLI

La Casertana ha negli stessi uomini che ne fanno le fortune i punti deboli. Murolo come detto è dei 3 quello che ha più problemi nell'1vs1 e se preso in velocità può diventare l'anello debole della retroguardia campana.

Mangiacasale che è un esterno molto abile nello sganciarsi e offendere sulla fascia lascia delle praterie dietro se che in contropiede possono essere ampiamente sfruttate, anche se spesso è lo stesso Agyei a coprire le sgroppate del compagno. Sui calci d'angolo poi si soffrono i giocatori alti qualora in campo non dovesse esserci Alfageme molto utile in fase di marcature in queste situazioni.    

 

Facebook Twitter Google