Fiorentina: L’arrivo di Muriel rivoluziona l’attacco viola

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Di Giandomenico Falbo

Il nuovo anno parte col botto: già quattro i colpi messi a segno da Milan (Paquetà), Bologna (Sansone e Soriano) e Fiorentina (Muriel). Grandi aspettative per il ritorno in Serie A di quest’ultimo, che arriva a Firenze a titolo temporaneo con diritto di riscatto. Il centravanti colombiano classe ’91 ha già vestito le maglie di Lecce, Udinese e Sampdoria. È stata proprio Genova la città in cui ha trovato la definitiva consacrazione segnando 24 gol e guadagnandosi una piazza prestigiosa come quella del Siviglia. Dopo un’annata di alti e bassi in Liga adesso il talento colombiano sarà a disposizione di Pioli per rinforzare un reparto offensivo statico e poco cinico (basti pensare che il solo Benassi è andato a segno piú di Simeone e Pjaca messi insieme).


RUOLO Muriel è il tipo di giocatore che sembrerebbe fare al caso dell’allenatore emiliano: dotato di grande accelerazione è in grado di puntare l’uomo e di svariare sull’intero fronte d’attacco, potrebbe fornire alla squadra il dinamismo che fin ora non sono stati in grado di dare l’eterna promessa Pjaca e un Cholito mai come quest’anno sottotono. Ora sta a mister Pioli cucirgli un vestito che ne possa esaltare le qualità. Le ipotesi sono tre: 4-3-3 con Muriel centravanti affiancato da Chiesa e Mirallas (piú di Pjaca), in questo caso Simeone si accomoderebbe in panchina; 3-5-2 con Muriel-Simeone coppia d’attacco, in tal caso Chiesa farebbe da esterno alto di centrocampo e Milenkovic agirebbe da terzo centrale di difesa. L’ipotesi piú calda, almeno inizialmente, sarebbe un 4-3-3 con Simeone centravanti sostenuto da Muriel e Chiesa; in questo modo Pioli potrebbe far coesistere il nuovo acquisto con il Cholito a lui tanto caro, senza stravolgere il modulo della squadra. L’arrivo del colombiano renderebbe quasi certe le partenze degli ormai marginali Thereau e Vlahovic.       

 
AL FANTACALCIO Sarà di certo una pedina di lusso del mercato di gennaio. La Fiorentina ha bisogno di gol e Muriel è un attaccante con un discreto bottino (due volte in doppia cifra in Serie A, 13 reti a Siviglia), ma soprattutto è estremamente duttile: anche quando gioca lontano dalla porta, è in grado sfornare assist per i compagni: insomma, bonus assicurati. Unico neo, la discontinuità: diversi infortuni e ritardi di condizione (Guidolin ne lamentava il sovrappeso) hanno fortemente limitato il potenziale di questo giocatore che, al ritorno dalla terra iberica, si speri sia ora pronto per ritrovare gli elementi che lo hanno fatto brillare con il Doria e hanno fatto innamorare i fantallenatori.

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