Serie A e giovani talenti

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La Serie A 2018/2019 ci sta regalando la solita storia degli ultimi anni, Juve stratosferica e tutte le altre ad inseguire, ma essendo ottimisti per natura proviamo a tirare fuori da questo inizio monotono quel che di bello e sorprendente è venuto fuori.

OVVIAMENTE PIATEK: è sotto gli occhi di tutti, il ragazzo si farà, anzi è già bello che fatto e aspetta solo la grande chiamata e di far ricco Preziosi, che sicuramente è un commerciante da far paura. Pochi come lui riescono a far soldi nel calcio tirando fuori dal cilindro ogni anno il coniglio magico: Milito, Pavoletti, Pellegri e così via… Che hanno in comune? Tutte prime punte da doppia cifra.

I numeri dicono 8 gol su 6 partite giocate in campionato senza tralasciare il poker in Coppa Italia (povero Lecce).

 

PIATEK CHIAMA KOUAME: meglio soli che male accompagnati? Beh..se l’accompagnamento è buono perché non essere in due. Kouame è un ex Cittadella e di mestiere fa la spalla perfetta di Piatek, il primo ha 20 anni il secondo 23, insomma nel mondo ideale il Genoa avrebbe un decennio assicurato, ma la realtà dei fatti è che presto i genoani si ritroveranno con un mucchio di soldi da spendere sul mercato (se Preziosi sarà d’accordo). Ballardini si sfrega le mani è nel momento giusto sulla panchina giusta, poco importa se a centrocampo c’è il nulla o quasi in attesa che Sandro entri in forma, li davanti fa no paura.

PAROLA ALLA DIFESA, MILENKOVIC: La Fiorentina reduce dall’annata triste segnata dalla perdita di Astori ritrova il sorriso pian piano sul volto pulito di Nikola Milenkovic, già due reti su sette partite giocate. Solo 20 anni per lui due come i gol fatti zero come le assenze dal campo finora, mai sostituito 630’ minuti più recupero giocati, sempre. Diciamo che Pioli ha trovato il suo terzino destro.

DA DESTRA A SINISTRA C’E’ DI MARCO: sull’altra fascia spunta Di Marco, l’ex Inter (in prestito) si è permesso il lusso di mettere dentro un gol pazzesco proprio contro la sua ex squadra, da andare uscire fuori di testa. 

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