Milan 4.0 loading, ci sono i presupposti per il cambio di rotta definitivo ma con equilibrio

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E’ calcio d’estate e neanche troppperché tra un pò meno di una settimana, giovedì 27 luglio allo stadio Municipal Drobeta-Turnu Severin andrà in scena il primo Milan ufficiale stagione 2017/2018 (Europa League).

Il risultato di oggi però, 4-0 al Bayern Monaco di Carlo Ancelotti, fa già sognare l’intero popolo milanista che dopo una 20 giorni di acquisti alla spendi spandi effendi (Rino Gaetano cit.) vede già i frutti di un calciomercato alla Berlusconi dei bei tempi.

Sono molti i punti tattici da analizzare del nuovo Milan 4.0 e la carne al fuoco non manca di certo, iniziamo:

SOLIDO 4-3-3 IN POSSESSO PALLA MARCA MONTELLA

 Per chi se lo fosse perso, Montella si consacra come allenatore in panchina nel suo periodo catanese, dove l’impronta lomonachiana del 4-3-3 è stato ed è ancora un marchio di fabbrica che ha forgiato fior fior di allenatori che hanno poi evoluto a piacimento la propria connotazione tattica, il breve elenco vede Maran, Mihajlovic, Giampaolo che oggi occupano 3 piazze dove si fa calcio di un certo livello ma anche Zenga e altri. Oggi per chi ha visto il Milan potrà riscovare quei principi applicati a suo tempo da Vincenzo: compatezza, linee strette, pochi varchi concessi, solidità e densità in mezzo al campo, utilizzo massivo delle fasce.

Nel primo tempo in cui sono stati messi a segno 3 gol, il Milan ha schierato Donnarumma; Abate, Zapata, Musacchio, Rodriguez; Kessie, Montolivo, Bonaventura; Niang, Cutrone, Borini. Interessante sicuramente l’apporto quantitativo e qualitativo di Kessie in mezzo al campo, dove l’ex Atalanta ha saputo fornire il proprio apporto nelle varie di fasi di gioco segnando anche il primo gol che ha visto lo scambio Rodriguez, Niang, Rodriguez uno-due nello stretto, cross basso in mezzo sul quale Cutrone viene murato, ma la palla arriva a Kessie che insacca in spaccata di potenza dal discetto dell’area di rigore.

UOMO CHIAVE

Rodriguez si è dimostrato l’uomo chiave nella tattica rossonera fornendo assist in corsa (primo gol) e da fermo come nella seconda rete di testa di Cutrone, nonché marcando alto Coman non consentendogli di potersi girare ed esplodere la propria velocità, da tenere d’occhio anche per gli appassionati di fantacalcio.

IN RAMPA DI LANCIO

Per i non addetti ai lavori potrà essere un nome sconosciuto ma calciocalcio.net aveva avuto modo di apprezzarne le qualità in un Milan-Chievo di primavera di qualche anno fa e ne aveva recensito le qualità nella rubrica Nuovi talenti, Patrick Cutrone è quell’astro nascente che presto ritroveremo in giro per la Serie A italiana. Un gol di testa su perfetto assist di Rodriguez un gol di piede a porta vuota su pregevole azione e da lui iniziata e terminata, grazie al prezioso assist di Bonaventura. Montella oggi dovrebbe porsi una domanda: non sarà un peccato rispedire in Primavera Cutrone perché ormai sono costretto a far giocare A. Silva qualora gli attaccanti titolari che stanno arrivando (Kalinic e Belotti?) o che ci sono già (Bacca) non dovessero esser disponibili? Bel quesito.

ESORDI DI PESO
Nella seconda frazione di gioco sono poi scesi in campo i pezzi da 90 del mercato rossonero vale a dire Bonucci, Biglia, Conti la BBC milanista tanto per aumentare l’astio nel popolo juventino. Lucas in mezzo al campo ha già dimenticato lo scivolone del Forza Lazio ed è calato nella realtà rossonera pronto a prendersi le chiavi del centrocampo. Montolivo può accomodarsi in panchina e potrà solo beneficiare di qualche pausa dell’argentino che oggi ha fatto vedere giocate nello stretto e in zone rosse del campo da brivido.

Bonucci lo si conosce ed oggi ha giocato troppo poco tempo per fare la differenza, Conti ha sgambettato su tutta la fascia e qui arriviamo alle note da saper gestire.

LA COPERTA DA GESTIRE E IL 4-5-1 IN FASE DI NON POSSESSO
Montella è un calcolatore incredibile, la formazione andata in scena per i primi 45’ non è casuale e contiene al suo interno una serie di indicazioni tecnico-tattiche. Con Rodriguez a sinistra c’era Abate a destra perché lo svizzero ha il vizio dell’assist e della proposizione offensiva e quindi per mantenere gli equilibri dall’altro lato Ignazio ha avuto il compito di tenere la posizione. Nella seconda frazione di gara poi Antonelli a sinistra e Conti a destra, l’obiettivo crediamo sia quello di poter gestire le risorse parsimoniosamente e dunque ci sarà spazio per tutti con l’obiettivo di lasciare titolari Rodriguez e Conti ma su questo bisogna lavorarci tanto. Stesso discorso in avanti con Borini che ha saputo dare un equilibrio incredibile andando a formare insieme a Niang il quintetto di metà campo quando serviva per difendere e far scatenare Rodriguez in fase offensiva.

LAVORO ONEROSO

Il lavoro più oneroso fisicamente e atleticamente viene richiesto quindi agli esterni d’attacco che spesso addirittura arrivano a seguire il terzino avversario fino alla linea di fondo per impedirgli di crossare. Guardando a questo indubbiamente l’acquisto di Borini rientra in questa ottica con un giocatore equilibrato che riesce a coniugare una discreta tecnica con una grande corsa e disponibilità, in quel ruolo il Milan dichiara dunque di non aver bisogno di un bomber ma di un Eto’o modello Mourinho all’Inter. La domanda sorge spontanea, invece uno come Calhanoglu come viene gestito all’interno di questi schemi tattici abbastanza imbrigliati e abbottonati voluti da Montella? Il turco al suo ingresso in campo a sparigliato le carte a 360° sia per gli avversari mettendo a segno il poker ma anche per i suoi lasciando scoperto il versante sinistro in fase di non  possesso, dove Tolisso si era inserito e sfruttando lo spazio offerto dal duo Antonelli-Calhanoglu è riuscito a divorarsi un gol fatto.

FINALE COL 3-5-2 O SEDICENTE TALE

Accenno velato di cambio modulo poi negli ultimi 12 minuti di tempo regolamentare più recupero che hanno visto la coesistenza tattica di 3 centrali come Bonucci, Gomez e Paletta col paraguaiano che è scalato spesso in fascia consentendo a Conti di fare il terzo d’attacco o il quinto di centrocampo nel 3-5-2 con Antonelli alto dal lato opposto. 

Insomma l'estate calda dei milanisti è solo all'inizio, la Serie A quest'anno si prospetta tutta da vivere e il Diavolo potrebbe infuocarla perbene.