Serie A alla spagnola, l'alzheimer di Vidic, Benitez come Fermi e Babacar con la mano sui ball!

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Che sia una Serie A particolare ce ne siamo accorti da subito e tutti. Il calcio italiano assomiglia sempre più a quello spagnolo (pre Atletico di Simeone) in termini di tasso tecnico gravitante solo attorno ad un paio di squadre. Nella fattispecie Juventus e Roma, regine del mercato e di conseguenza “purtroppo” anche in campionato a duellare solitarie per la vittoria dello scudetto, come fosse un romanzo già scritto al 99% in cui manca solo la conclusione finale.

E così finisce che l’ottimo Allegri tanto bistrattato dai tifosi juventini e prima da quelli rossoneri, finisca per ereditare la Ferrari di capello lungo Conte e sfrecciare in testa appaiato alla Roma del sergente Garcia che da quest’anno ottiene una rosa larga e competitiva, come farebbe altrimenti con Iturbe, De Rossi, Strootman, Castan e Astori fuori?

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LE PAGELLAZZE: Atletico-Real

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Lezione di calcio al Vicente Calderon di Madrid quella rifilata da Simeone a Carletto Ancelotti. Dove non sono arrivati i milioni è riuscita a sopperire la grinta, dove non sono arrivati i nomi è riuscito a sopperire l'organizzazione di gioco, dove non è arrivata la giocata spettacolare è riuscito ad arrivare il pressing ed il sacrificio. Ecco dunque le pagelle di questo match secondo calciocalcio.net

RAUL GARCIA 8: ovunque sempre e comunque, di destro, di sinistro, di testa. Oggi gli incubi più neri per i blancos di Ancelotti sono arrivati proprio da lui. Partita di sacrifico e contenimento ma anche di ripartenza e pericolosità in avanti,

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Non era un paese per vecchi.. la Germania! Povera vecchia Italia

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In questi giorni si è molto parlato di rifondazione del calcio italiano, sappiamo già che non succederà nulla come sempre, le facce saranno sempre le stesse e tanti saluti ai buoni propositi di inizio estate. Il calcio italiano sembra come uno studente che ha lascito il debito in “giovanili all’altezza” e “campioncini nostrani”, le due materie dove i teutonici compaesani della Merkel eccellono ormai da anni. Precisamente dal 2009, anno in cui la Nazionale Under21 tedesca batteva in finale l’Inghilterra per 4-0. Ed è sempre guardando alla storia che ci si spiegano tante cose che accadono anni dopo.

Prendete posto accanto a “Doc” Emmett Brown sulla mitica DeLorean, allacciate la cintura e lasciatevi trasportare dal flusso canalizzatore a plutonio.

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Le pagellao: date a Cesare quel che è di Cesare, un bel calcio nel...

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Date a Cesare quel che è di Cesare, un bel calcio nel..! Non siamo mai stati teneri con il ct della nazionale azzurra ed oggi più che mai non ci pentiamo di non esserlo stati. Cesare ha sbagliato tutto, dal progetto (come lo chiama lui) alle convocazioni, dall’assetto tattico ai cambi, un disastro, l’apocalisse appunto. “Puntiamo su Balotelli” “Balotelli e Immobile non sono compatibili” “De Sciglio è un ottimo terzino di spinta” “Thiago Motta è il miglior brasiliano che potessimo naturalizzare” “Cassano ci darà l’imprevedibilità” e così via, non che le abbia pronunciate veramente tutte ste cazz…volate ma almeno le avrà pensate, perché la cronaca ha palesato tutti questi pensieri e il contrario di questi, un’entropia cosmica! Ma bando alle ciance veniamo alle pagellao sulla spedizione azzurra con focus sull’ultima gara riassuntiva della debacle mondiale.

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Ita-Uru: Cesare tira fuori le brazuca e mettiamoli sotto

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Carissimo Cesare,

esordisco con un linguaggio non troppo velato che ti sia da stimolo “tira fuori le brazuca” (palle utilizzate in questi mondiali) e falle tirare fuori a sta massa di viziati che ti sei portato appresso in quel del Brasile. Ragazzi su, un po’ di responsabilità, siete lì a rappresentare un’intera Nazione mica siete andati in vacanza. Si smuove la bile a vedervi in campo, persi, senza idee, senza un imprinting tattico deciso e ben tratteggiato, ok la duttilità ma se questa si riduce ad un’entropia tattica il gioco finisce lì e gli unici a rimetterci siamo noi. Sembra essere finita come il 5-5-5 del mitico Oronzo Canà “mister ma che si gioca in 15?” chiedeva il mitico Speroni aggiungendo “così non ci capiamo niente neanche noi”, chiudete gli occhi e sostituite per un attimo Speroni con Balotelli e Canà con Prandelli, il gioco è fatto.

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