FANTASTRATEGY: come scegliere il portiere

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Ebbene sì! Stiamo per ripartire, vengono già i brividi. Parlo da amministratore, ma che siate amministratori anche voi, segretari, portatori sani di birra, pivelli, nullafacenti, appassionati di curling costretti a partecipare per non restare ai margini della società, sta per iniziare la nuova stagione calcistica e dunque il nuovo Fantacalcio 2015/2016.

Viste le pressanti richieste, ho pensato di farvi felici (lo sapremo meglio a fine anno) e in base ad un esperienza ormai ventennale sul campo, ho pensato una rubrica che ha un unico scopo: AIUTARVI A VINCERE IL FANTACALCIO! Da dove partire se non dal ruolo solitario per eccellenza. IL PORTIERE

Diciamo subito che ci sono grossomodo due macro strategie o piani:

A)  Blocco portieri

B)  2 Portieri titolari

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Fine scuola: la nota di merito a chi la diamo?

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Analizzando questa stagione dal punto di vista tattico, diamo le note di merito ai migliori giocatori per squadra che più sono stati funzionali al progetto tattico dei propri allenatori, spostando dunque gli equilibri in favore del proprio club in modo importante che meriti una sottolineatura.

CARLITOS TEVEZ: indubbiamente con i suoi 20 gol in 32 partite è l’uomo che ha spostato gli equilibri più di ogni altro; resistenza fisica agli infortuni fuori dal comune che di questi tempi di legamenti a pezzi come se piovesse male non fa, ma soprattutto un’intelligenza tattica che asseconda del compagno di reparto e della gara lo vedono muoversi di conseguenza. Prima punta, seconda, più indietro, un po’ più avanti, terzino, Carlitos ha l’umiltà di fare anche la fase difensiva e questo per Allegri è oro colato.

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Power Stop, Power Step e Push Step: un nuovo metodo di allenamento per i portieri

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Frank De Boer piazza la sfera sul dischetto, rincorsa e tiro di sinistro ben teso a mezz’altezza, Toldo è un gatto e para il rigore deviandolo in angolo. Ci riprovano, stavolta però sul dischetto ci va Kluivert che qualcosina in più in fatto di gol e rigori ne capirà rispetto all’allora capitano dell’Olanda, si prepara, ricorsa a passetti, destro forte a spiazzare Toldo, PALO PIENO!

Finisce il tempo di giocarsela a tutto campo, c’è solo tempo per i rigori: dal dischetto ci rivà De Boer, piazza la palla, rincorsa e tiro più o meno centrale ma con la stessa angolatura del primo, Toldo si muove all’ultimo e intuisce, PARATA!

Tocca a Stam cattivo come mai forse, prende la sfera, la posiziona, aziona la potenza al massimo (quadrato del joystick a fondo) e spara, Toldo si muove all’ultimo: FUORI!

Rigore decisivo, quello del dentro o fuori, di Bosvelt; palla posizionata con cura, rincorsa, non troppa e tiro, Toldo attende, capisce, si tuffa con tutta la forza che ha nelle gambe alla sua destra e intercetta, PARATA!

Quella descritta non è una partita alla Play o all'Xbox, è la semifinale degli Europei del 2000, una partita da incorniciare per Toldo, che lì toccò l'apice massimo della sua carriera e visse un pomeriggio che tanti portieri sognano di vivere. 

E si perché nel gioco del calcio, come si capisce da questo breve preludio e come è noto, grande importanza sul risultato finale assumono le prestazioni del portiere: un errore decisivo o una parata importante, possono valere quanto una rete fatta o subita ed è per questo che la figura dell’estremo difensore non può assolutamente essere sottovalutata.

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ROMA CAPUT MUNDI CHE NON C’E’ PIU’

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La stagione della consacrazione di Rudi Garcia, quella dello scudetto della Roma, quella del primo trofeo da ri-romanista di Sabatini, insomma la stagione del riscatto giallorosso dopo un’annata 2013/2014 chiusa col botto, ma non così forte da vincere il campionato.  E invece, più che sapore di vittoria, l’annata ha un profumo di sconfitta e desolazione, che mai nessun tifoso giallorosso avrebbe immaginato a  inizio stagione. La cruda analisi è servita.

LA DIFESA DIFENDE MA NON SPARA PIU’

Andando per gradi e reparto, cade subito l’occhio sul fu Medhi Benatia andato a tutta birra (e milioni) in quel di Monaco di Baviera portandosi dietro anche la sua cattiveria sotto la porta avversaria. Erano state infatti ben 5 le reti messe a segno da Medhi nella sua unica stagione in giallorosso, tanto è bastato per ricevere l’offertona (forse neanche tanto) dei “crucchi” e spiegare le ali direzione “Tedeschia”. Confronto impietoso alla 31° giornata di Serie A: gli attuali sostituti del marocchino Manolas, Astori, Yanga-Mbiwa sono a quota 1 rete in totale(siglata da Astori, ndr).

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Serie B al giro di boa, chi cade dalla torre e chi ci sale (CON VOTI)

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Decifrare la Serie B di quest'anno è certo impresa assai ardua e appassionante, degna dei migliori cruciverbisti e amanti dei rebus. Pensare che alla ventunesima giornata, quella appena trascorsa, a comandare la classifica c'è il Carpi di Castori fa un po' specie, Carpi che nomi alla mano non dice nulla o quasi. L'unica nota cronachistica di inizio stagione riguardante la squadra biancorossa era stata la telenovela portiere con Rafael scuola Milan e Kelava scuola Udinese protagonisti, a darsi battaglia fino all'ultima parata per il posto da titolare, con il rossonero risultato vincitore, niente più.

CATANIA ADDIO (voto 3)

Il rebus si complica guardando la parte bassa della graduatoria dove incredibilmente trovi un Catania che partito con i favori del pronostico, si ritrova invischiato in acque putride e paludose odoranti malamente di “C”. Pellegrino, poi Sannino, poi Pellegrino forse tra un po' Liverani, come se il male fosse in panchina e non in un organico poco adatto alla categoria: d'accordo prendere Rosina e Calaiò, garanzie in avanti, ma la mediana e il resto fanno veramente acqua da tutte le parti.

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