INTERVISTA - Antenucci:"sogno i 100 gol in Serie B, i love Elland Road, Ventura il migliore e sentiremo parlare Bonifazi"

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E' indubbiamente una delle punte più forti della cadetteria 2016/2017, tornato da poco in Italia ha sposato il progetto della neopromossa Spal per ripartire dopo l'esperienza oltremanica al glorioso Leeds United. Dopo aver già messo a segno 7 reti in 13 partite tra coppa e campionato, Mirko Antenucci fa il punto della situazione tra presente, passato e futuro qui a calciocalcio.net

Com’è il ritorno: è stato bello ritornare in Italia, trovo una bella Serie B molto equilibrata anche se devo dire che ormai anche la Lega Pro sta aumentando il livello tecnico e questo consente alle squadre che approdano in cadetteria vedi la nostra SPAL, di non trovare molto divario tra l’anno prima e quello dopo, cosa che consente ai giovani di poter crescere al meglio nonostante il salto di categoria.

 

Tra i tanti avversari ti ritrovi Caracciolo, esistono ancora le bandiere: diciamo che lui ha realizzato una delle cose che mi sarebbe piaciuto fare, quella di legarsi ad una piazza e ad un ambiente in pianta stabile. Per un giocatore infatti può essere davvero la formula migliore quella di trovare la piazza della tua vita, puoi rendere al meglio. A me è toccato invece girovagare di più, anche se il risultato finale nella maggior parte delle squadre dove sono stato mi ha soddisfatto.

Com’è nata l’esperienza inglese e cosa ti ha lasciato: tre anni fa decisi di trasferirmi perché nonostante avessi potuto fare il Capitano alla Ternana si aprì la strada per approdare in un grande Club prestigioso come il Leeds United, che ha un blasone storico e solo casualmente si trova in Championship. Uno stadio quello di Elland Road e una tifoseria che ti fa sentire davvero bene in campo e fuori, mi porto dunque un modo di fare ma soprattutto di vivere il calcio molto diverso da noi.

Veniamo alla Spal: abbiamo una rosa davvero competitiva, assortita bene in ogni reparto e in attacco c’è abbondanza giocando con il 3-5-2; il mister a seconda dell’avversario può avere più opportunità di scelta e schierare la coppia che meglio può fare contro la difesa avversaria. Personalmente sono partito un attimo a rilento ma ne sto venendo fuori bene avendo ingranato a livello realizzativo, certo fare quel poker calando il quarto asso su rigore sarebbe stato fantastico ma mi sono dovuto “accontentare” dell’hattrick (Spal-Avellino 3-0).

Semplici sta facendo davvero un ottimo lavoro: è un mister molto preparato mi trovo bene con lui perché nel 3-5-2 ci chiede un lavoro di raccordo con il resto della squadra che a me sinceramente viene anche naturale. Io e il mio compagno d’attacco siamo dunque chiamati a partecipare da subito alla manovra e questo crea armonio nello sviluppo del gioco. Non predilige allenare una delle fasi di gioco piuttosto che le altre ma allena possesso, non possesso, transizioni e calci piazzati alla stessa maniera.

Dai il nome di un compagno che vedremo su altri palcoscenici nel prossimo futuro: guarda ce ne sono diversi devo essere sincero, ma forse quello che mi ha colpito di più è Bonifazi del Torino, sentiremo parlare di lui.

A proposito di Torino, che mi dici di Ventura: è indubbiamente il mister migliore che ho avuto, preparatissimo e se è arrivato alla Nazionale un motivo deve pur esserci, gli auguro davvero il meglio e so che farà molto bene.

Un sogno che rimarrà nel cassetto ed uno che potrebbe uscire e realizzarsi: credo che ormai giocare titolare in Serie A sia un po’ difficilotto più che altro vorrei concentrarmi sull’arrivare a quota 100 reti in cadetteria, perché tra B Italiana e Inglese ormai mi mancano 9-10 reti.

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