INTERVISTA - Parolo:"Europeo molto positivo, Ventura recuperi Balotelli, Juve sei come Binda, Torino Club riferimento, Mondoni al Varese"

Facebook Twitter Google

Quando il calcio ti riempie di gioia e felicità non conta essere a contatto con palcoscenici di Serie A, perché la tua serie A la trovi anche in un campo di periferia con due zaini a fare da pali e un pallone mezzo scassato. Ma la periferia spesso diventa organizzata e succede che alcune strutture diventino poli catalizzatori veri e propri, fucine di campioni come è successo con Marco Parolo.

In questa intervista a cuore aperto, papà Daniele, tira le somme di questo Europe 2016, traccia il futuro in Nazionale e in Serie A e svela a calciocalcio.net i programmi del Torino Club di Gallarate di cui è Presidente.

"Il bilancio di questo Europeo 2016 lo vedo positivo, abbiamo ottenuto una mezza vittoria con la Germania che addirittura ha cambiato modulo di gioco per affrontarci e la Francia poi sulla nostra scia si è adeguata per affrontare i tedeschi. Sul nuovo ciclo Ventura invece, mi auguro che possa ripartire alla grande anche se vedo un problema in avanti: a parte Pellè infatti non vedo altre prime punte che possano fare la differenza, Zaza lo vedo più seconda punta così come Insigne; spero possa entrare prepotentemente nel giro Pavoletti che io stimo parecchio e che ho seguito sin dai tempi di Varese, ma per me andrebbe rivalutato e recuperato Balotelli che vedo come vero top player perché tra tutti a mio parere e l’unico che ha il quid in più e Ventura ha le caratteristiche per fare questo miracolo. Una aneddoto su Buffon: al ritiro della Nazionale Gigi ci ha salutato con una cordialità che ti disarma e un po' come Klose che rimane il top tra i giocatori che ho conosciuto personalmente, un mix unico di umiltà e talento"

 

"Marco ha disputato una competizione europea estremamente positiva e molto diversa a livello di aspettative rispetto al Mondiale scorso; stavolta rispetto alla competizione precedente ha fatto un percorso completo anche se partiva gerarchicamente dietro Marchisio e Verratti a inizio gestione Conte. Poi per varie vicissitudini si è ritrovato al centro del progetto, pilastro inamovibile dello scacchiere di Conte, giocando peraltro interno destro di centrocampo per lasciare il centrosinistra a Giaccherini, lui che nasce interno sinistro per poter calciare in porta con il piede destro." 

"La partita clou è stata quella con la Spagna dove Marco ha annullato non concedendo nulla ad un mostro sacro come Iniesta, che Marco non solo ha saputo contenere egregiamente ma ha anche attaccato mettendolo in difficoltà; direi inoltre che quella è la partita perfetta giocata dagli azzurri in questi Europei questo perché è venuto fuori il gruppo che anche i reduci del 2006 hanno confermato essere la carta in più di questa squadra quest’anno."

"Io non sono d’accordo sul discorso che questa squadra è meno tecnica, guardando al possesso palla contro la Spagna a fine primo tempo avevamo il 50% circa e andando poi sulle qualità dei singoli, il gol contro il Belgio di Giaccherini è una perla di tecnica e rapidità. Da dirigente di un settore giovanile italiano, dico che spesso si sottovaluta il gesto tecnico del giocatore nostrano perché c’è una marcata tendenza all’esterofilia. Manca cultura nel mondo italiano e questa scuola calcio è dedicata Marco Parolo proprio per recuperare un gap culturale che vede l’italiano dietro lo straniero."

"Essere in una squadra minore ti penalizza un po’ ma c’è anche un aspetto psicologico da non sottovalutare e poi i ritmi in una competizione internazionale sono molto più alti ed è probabile che giocando in squadre più piccola tutto questo ti pesi di più."

"Tatticamente il calcio italiano è quello che paga Conte giocando all'italiana vedi il Portogallo io sono per gli allenatori italiani quello che è successo con Bielsa si commenta da solo Quelli in Inghilterra e Bundesliga faranno benissimo a parte Boskov Herrera Liedholm Mourinho aspettiamo a giudicare Sousa che ha fatto bene i primi 6 mesi di Serie A con la Fiorentina ma è calato nella seconda parte".

"Con una Juventus così in campionato con questo mercato che sta portando avanti egregiamente, corri per il secondo posto, è un po' come Binda è fuori concorrenza. Dietro poi ci vedo bene Inter e Milan con questi nuovi capitali e un progetto tecnico interessante."

"Obiettivo del Torino Club di Gallarate è confermare il numero di squadra e migliorare i risultati  dello scorso anno dove abbiamo ottenuto un ottimo risultato ai play-off con i '99 e vogliamo lottare per il titolo regionale allievi. Abbiamo l'obiettivo di riconquistare il titolo dei giovanissimi regionali insomma siamo molto ambiziosi perché vogliamo che il Torino Club possa diventare la squadra di riferimento del territorio di Varese e per realizzare questo abbiamo anche un vero e proprio POF, come quello scolastico.

Questo punto è fondamentale per dare la possibilità a tutti i ragazzi della zona di potersi allenare in strutture e squadre molto forti ma così dette a km 0. Per far questo è fondamentale che ci siano le competenze e in questa direzione, stiamo selezionando le competenze migliori per attuare un progetto serio. Ricordo personalmente che Marco è andato a fare gli allievi nazionali con il Como, ci impiegava 1 ora di bus per coltivare e raggiungere il suo sogno di diventare un campione."

"Vogliamo che i nostri ragazzi si confrontino con realtà di Serie A per potersi mettere alla prova anno dopo anno e fare come Aurelio Mondoni classe 99 che ha firmato settimana scorsa col Varese, prodotto del Torino Club e dunque nostro vanto. Partiremo il 22 agosto con gli allievi 2000 campionato che inizierà a settembre"

Questi alcuni nomi del nuovo organigramma che il Torino Club con l'impegno del DS Secondina Sandri e del DT Carlo Bertolini sta mettendo in piedi:

Mirco Colombo 2003 e preparatore di tutta la società,

Fabio Nigro 2000 (provenienza U.S. Sassuolo)

Enrico Mona 2001

Luigi Sportelli 2002

Elisabetta Clerici psicologa

Copyright © 2016 Calciocalcio.net.  Tutti i diritti riservati. E' proibita la riproduzione, anche parziale, in ogni forma o mezzo, senza espresso permesso scritto del Direttore Responsabile.