INTERVISTA - Antenucci:"sogno i 100 gol in Serie B, i love Elland Road, Ventura il migliore e sentiremo parlare Bonifazi"

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E' indubbiamente una delle punte più forti della cadetteria 2016/2017, tornato da poco in Italia ha sposato il progetto della neopromossa Spal per ripartire dopo l'esperienza oltremanica al glorioso Leeds United. Dopo aver già messo a segno 7 reti in 13 partite tra coppa e campionato, Mirko Antenucci fa il punto della situazione tra presente, passato e futuro qui a calciocalcio.net

Com’è il ritorno: è stato bello ritornare in Italia, trovo una bella Serie B molto equilibrata anche se devo dire che ormai anche la Lega Pro sta aumentando il livello tecnico e questo consente alle squadre che approdano in cadetteria vedi la nostra SPAL, di non trovare molto divario tra l’anno prima e quello dopo, cosa che consente ai giovani di poter crescere al meglio nonostante il salto di categoria.

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INTERVISTA - Parolo:"Europeo molto positivo, Ventura recuperi Balotelli, Juve sei come Binda, Torino Club riferimento, Mondoni al Varese"

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Quando il calcio ti riempie di gioia e felicità non conta essere a contatto con palcoscenici di Serie A, perché la tua serie A la trovi anche in un campo di periferia con due zaini a fare da pali e un pallone mezzo scassato. Ma la periferia spesso diventa organizzata e succede che alcune strutture diventino poli catalizzatori veri e propri, fucine di campioni come è successo con Marco Parolo.

In questa intervista a cuore aperto, papà Daniele, tira le somme di questo Europe 2016, traccia il futuro in Nazionale e in Serie A e svela a calciocalcio.net i programmi del Torino Club di Gallarate di cui è Presidente.

"Il bilancio di questo Europeo 2016 lo vedo positivo, abbiamo ottenuto una mezza vittoria con la Germania che addirittura ha cambiato modulo di gioco per affrontarci e la Francia poi sulla nostra scia si è adeguata per affrontare i tedeschi. Sul nuovo ciclo Ventura invece, mi auguro che possa ripartire alla grande anche se vedo un problema in avanti: a parte Pellè infatti non vedo altre prime punte che possano fare la differenza, Zaza lo vedo più seconda punta così come Insigne; spero possa entrare prepotentemente nel giro Pavoletti che io stimo parecchio e che ho seguito sin dai tempi di Varese, ma per me andrebbe rivalutato e recuperato Balotelli che vedo come vero top player perché tra tutti a mio parere e l’unico che ha il quid in più e Ventura ha le caratteristiche per fare questo miracolo. Una aneddoto su Buffon: al ritiro della Nazionale Gigi ci ha salutato con una cordialità che ti disarma e un po' come Klose che rimane il top tra i giocatori che ho conosciuto personalmente, un mix unico di umiltà e talento"

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INTERVISTE - Di Maria: "Vibonese ottima stagione, segnalo Allegretti e Scapellato, ma in Serie D l'allenatore deve fare il ragionieri"

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Ottima stagione quella condotta finora dalla Vibonese di Di Maria che nonostante le due ultime sconfitte, finora ha comunque tratto il meglio da ogni singolo calciatore. Con il mister dei calabresi, abbiamo dunque fatto un viaggio tecnico-tattico all’interno della stagione, per capire come è andata finora, su cosa punta tatticamente un mister navigato come Gaetano Di Maria e quali sono stati i perni cardine di questa bella annata.

 

Mister lei è un esperto della serie D ormai, negli anni è cresciuto o diminuito il livello tecnico della categoria?

A parer mio quest’anno si è alzato molto il livello del nostro girone e ci sono più squadre competitive, ma devo dire che in generale tra tutti i gironi è  rimasto livellato se non si è abbassato in qualche caso rispetto al passato. Ricordo ad esempio il biennio con la Nissa di Caccetta e Cortese a quei tempi il livello era molto più alto c’erano squadre del calibro dell’Avellino, Forza e Coraggio, Milazzo, Messina etc etc.

 

In questo contesto quanto contano gli aspetti tattici e quanto quelli mentali?

Vanno di pari passo, il discorso tattico è molto importante, credo molto nel fatto che i giocatori devono sempre sapere come muoversi e cosa fare. Ma è anche vero, che questo è un campionato dove le motivazioni valgono moltissimo, bisogna però far quadrare i conti tecnico-tattici tra il giocatore esperto e il giovane: l’esperto tatticamente è più maturo, conosce i tempi sa interpretare i momenti della gara, il giovane è più fresco atleticamente ma a volte usa molto meno la testa e di conseguenza c’è una disparità tattica tra giovane e “vecchio” che va gestita e annullata con il lavoro.

 

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INTERVISTA - Atzori:"Conte meraviglioso, sì al 3-5-2 ma con la testa. Vi segnalo Dell'Orco e peccato per Edu Vargas. Roma no Pjanic alla Juve che deve tenere Pogba. Sarà l'anno della Spal?..."

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In attesa di risalire sulla giostra delle emozioni che danno le partite vissute dalla panchina, Gianluca Atzori ha parlato di moltissimi temi in esclusiva per i lettori di calciocalcio.net. Dal momento del calcio globale al made in Italy rivalutato e sempre sulla cresta dell’onda con gli Europei. Dal campionato di Serie A, a quello di B e lega Pro, passando per la MLS e la Copa America per finire ai nuovi talenti.

Tiki-taka contro organizzazione e polmoni, hanno vinto i secondi in Italia-Spagna, il Leicester vince in Premier, la Juventus è una squadra molto fisica e ha vinto in Italia, l’Atletico è arrivato in finale di UCL e all’Europeo l’Islanda sta facendo un miracolo, quanto pesa la tecnica e quanto la fisicità nel 2016 nel calcio?

Indubbiamente la fisicità in questi ultimi anni sta pesando davvero tanto e gli esempi fatti ne sono la testimonianza. Anche la tecnica però ha il suo peso perché l’una non può escludere l’altra e infatti la UCL alla fine, l’ha vinta il Real Madrid che coniuga bene le due cose. Correlato indissolubilmente a questi due aspetti però c’è la testa. Questi 5 esempi  che facciamo qui, sono realtà dove la testa ha fatto la differenza: all’Europeo la Spagna non aveva la testa e ha perso.

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INTERVISTE - Marco Borri e l'arte dell'osservazione in Lombardia

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In campo poi ci vanno in pochi, quelli più bravi spesso quelli più fortunati, alcuni sono dei veri campioni altri meno, ma tutti sono passati dall’occhio vigile e attento di un osservatore che ne ha parlato al proprio capo area e di conseguenza è arrivato il Direttore Sportivo che ha deciso di investire su di lui. Per approfondire l’argomento affascinante dell’osservazione, ci siamo rivolti ad uno dei professionisti del settore, Marco Borri, osservatore abilitato FIGC e responsabile scouting Albinoleffe per l’area milanese, nonché autore de “L’osservatore calcistico a 360°” leggi la recensione qui

1) Come si presenta il panorama del calcio giovanile lombardo a febbraio 2016?

In Lombardia ci sono all’incirca 180000 atleti, 70000 squadre, 15000 società sportive e ben 700000 sono le partite giocate ogni stagione (fonte: lombardiascouting.it). Questi numeri aumentano le possibilità di trovare atleti interessanti con l’unico inconveniente che si disperdono nei numerosi club; è necessaria quindi una struttura scouting  organizzata già a livello provinciale.

Il campionato di serie D, quest’anno in particolare, è veramente molto interessante; in Lombardia militano nella categoria club di blasone come Monza, Lecco, Pro Sesto ecc.

 

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